La nascita del calcio in Italia

Il calcio arrivò in Italia alla fine dell’Ottocento, portato soprattutto dall’influenza britannica presente in alcune città portuali. Fu nel 1893 che tutto prese forma: a Genova, un gruppo di giovani appassionati fondò il Genoa Cricket and Athletic Club, la prima società in cui si praticò regolarmente il football. Quella data segna di fatto l’inizio del calcio nel Belpaese.

Da lì, il gioco cominciò a diffondersi rapidamente, soprattutto al Nord. Le città come Torino, Milano e Genova diventarono focolai di entusiasmo per questo nuovo sport, che attirava sempre più giovani e curiosi. Nel 1898, a Torino, nacque la Federazione Italiana Football, l’embrione dell’attuale FIGC. L’organizzazione ufficiale delle squadre e dei campionati diede struttura a un fenomeno che stava già conquistando il pubblico.

Nel 1909, la federazione cambiò nome in Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC), diventando l’organo centrale dello sport più amato del Paese. Da allora, il calcio non ha mai smesso di crescere: dai campi in erba dei primi tempi alle folle negli stadi di oggi, è diventato parte integrante della cultura italiana.

Quella che iniziò come una passione di pochi si trasformò in una vera e propria febbre nazionale. Oggi, basta un pallone e un cortile per far rivivere lo stesso spirito del 1893 — quando tutto ebbe inizio.

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