Quante presenze richiede la pratica forense?

Per chi intraprende il percorso verso l’iscrizione all’albo degli avvocati, uno degli obblighi fondamentali è completare il periodo di pratica forense. Un aspetto chiave di questa fase è il numero di presenze richieste presso gli organi giudiziari.

Secondo le norme vigenti, è necessario accumulare almeno 20 presenze per ciascun semestre di pratica. Dato che l’intero periodo si compone di tre semestri, il totale delle presenze obbligatorie ammonta a 60 giornate effettive. Queste devono essere certificate e documentate secondo le indicazioni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (CDO).

Il periodo di 18 mesi decorre dalla data di iscrizione nel registro dei praticanti, che coincide con la delibera ufficiale del CDO. Per esempio, chi è stato iscritto con delibera del 8 gennaio 2021 aveva tempo fino al 7 luglio 2022 per completare l’intera pratica, rispettando il monte presenze previsto.

Le presenze devono essere svolte prevalentemente in udienze penali e civili, presso tribunali e corti d’appello, e devono essere certificate da un avvocato iscritto da almeno cinque anni o da un magistrato. È fondamentale che il praticante partecipi attivamente alle attività processuali, non limitandosi a una mera presenza formale.

Superare con regolarità questa fase consente poi di accedere al conseguente esame di stato per diventare avvocato. È quindi importante pianificare bene il proprio tempo, rispettando i termini e le presenze richieste, per evitare ritardi nell’iscrizione finale all’albo.

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