Quando scade il termine per l’anno fiscale 2016?
Per molti contribuenti, la domanda su quando si prescrive l’anno fiscale 2016 è ancora attuale, soprattutto in caso di accertamenti o verifiche fiscali in corso. Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate durante le risposte a “Telefisco 2022”, riportate dal quotidiano Il Sole 24 Ore, il termine di decadenza per l’anno d’imposta 2016 scadrà proprio nel 2024.
In particolare, per i redditi dichiarati nell’anno 2016, l’Amministrazione finanziaria può esercitare i controlli e notificare avvisi di accertamento entro un massimo di dieci anni dalla data di scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Poiché per il modello Redditi 2016 il termine era scaduto nel settembre 2017, il conto alla rovescia si conclude con l’anno 2027.
Ma attenzione: si parla qui di prescrizione in senso tecnico, ovvero del tempo entro cui l’Agenzia può legittimamente richiedere un ravvedimento o emettere un accertamento. Tuttavia, se sono già stati notificati atti prima di questa data, i termini si interrompono e si rinnovano.
Per i contribuenti, questo significa che fino al 2027 l’Agenzia conserva il diritto di intervenire, ma con l’avvicinarsi della scadenza, è sempre più probabile che si chiudano definitivamente le pratiche aperte. È comunque consigliabile conservare tutta la documentazione relativa a quell’anno, anche se si ritiene che il caso sia ormai archiviato.
Chi ha dubbi specifici, soprattutto in presenza di cartelle esattoriali o accertamenti pendenti, farebbe bene a consultare un commercialista o un professionista del settore per valutare la propria posizione con attenzione.
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