Quando si sceglie il notaio nella compravendita immobiliare?

Uno dei passaggi fondamentali nella compravendita di un immobile è la scelta del notaio. Molti pensano che sia il venditore a indicare il professionista, ma in realtà è l’acquirente ad avere il diritto di sceglierlo, dal momento che è lui a dover sostenere il costo della parcella. Questa prerogativa è prevista dalla legge, anche se le parti possono accordarsi diversamente di comune accordo.

Il momento migliore per scegliere il notaio è prima della stipula del rogito, idealmente già durante la fase del compromesso. Così facendo, si evitano ritardi e si garantisce una maggiore trasparenza nel processo. Il notaio non ha il compito di rappresentare solo una delle due parti, ma agisce come garante imparziale dell’atto, assicurandosi che tutto sia conforme alla normativa vigente.

La parcella del notaio, calcolata secondo un tariffario di stato, va saldata al momento della sottoscrizione dell’atto pubblico. È importante quindi essere informati in anticipo sui costi, che includono il compenso professionale, le spese di registrazione e gli oneri accessori. Alcuni acquirenti decidono di affidarsi al notaio di fiducia dell’agenzia immobiliare o di amici e parenti, ma la scelta rimane sempre personale.

Scegliere con attenzione significa garantirsi un supporto competente e un’operazione più serena. Un buon notaio non solo redige correttamente l’atto, ma chiarisce dubbi, verifica la regolarità dell’immobile e aiuta a evitare sorprese sgradite dopo il rogito.

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