Perché il neonato piange dopo la poppata?

È una domanda che molti genitori si pongono specialmente nei primi mesi: perché il mio bambino piange subito dopo aver mangiato? Sebbene possa sembrare un segnale di fame, spesso la causa è un’altra.

Il pianto durante o dopo l’allattamento non sempre indica che il neonato non ha mangiato abbastanza. Anzi, nella maggior parte dei casi, è legato a fastidi gastrointestinali, come il reflusso. I neonati hanno un sistema digestivo ancora immaturo: il muscolo dello stomaco, che dovrebbe impedire al latte di risalire, non è pienamente sviluppato. Questo provoca rigurgiti e bruciore, che possono far piangere il piccolo anche poco dopo aver finito di poppare.

Inoltre, alcuni bimbi sono più sensibili agli stimoli esterni o possono ingerire tropp’aria durante la poppata, causando coliche o gonfiore. Anche il tipo di latte, materno o artificiale, può influire: certi lattierari possono risultare più difficili da digerire per alcuni neonati.

Come comportarsi? Tenere il bambino dritto per almeno 15-20 minuti dopo la poppata aiuta a ridurre i rigurgiti. Fare delle pause durante il pasto per farlo sgonfiare e assicurarsi che prenda bene il seno o il biberon può fare la differenza. Se il pianto è frequente e accompagnato da scarso aumento di peso o vomito abbondante, è sempre utile consultare il pediatra.

La pazienza e l’osservazione sono alleate fondamentali. Col tempo, il sistema digestivo del bambino si rafforza e questi episodi tendono a scomparire spontaneamente entro i primi mesi di vita.

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