Quante domeniche si possono lavorare di seguito?

In Italia, la normativa sul lavoro prevede alcune regole ben precise per tutelare il riposo settimanale, soprattutto per quanto riguarda le domeniche. Secondo l’articolo 114 del Testo Unico sulle leggi di pubblica sicurezza e l’art. 26 ter della Legge Regionale Umbria n. 24, un lavoratore può essere chiamato a prestare servizio fino a 12 domeniche all’anno, comprensive della maggiorazione del 30% prevista per il lavoro in giornate festive.

Queste 12 domeniche si intendono ripartite equamente durante l’anno e sono valide sia per i lavoratori a tempo pieno che per quelli part-time, con una proporzione adeguata rispetto all’orario svolto. Tuttavia, c’è un’eccezione importante: il mese di dicembre. In questo periodo, considerato particolarmente intenso per molti settori – soprattutto commercio e servizi – sono previste ulteriori domeniche lavorative, che vanno aggiunte a quelle già contemplate.

Questo significa che, in alcuni casi, specie nei settori con alta stagionalità, è possibile lavorare più di 12 domeniche all’anno, ma sempre nel rispetto delle norme contrattuali e collettive di riferimento. La legge, infatti, lascia spazio anche ai contratti nazionali o regionali che possono prevedere deroghe specifiche, purché garantiscano comunque le tutele minime previste.

È fondamentale che i lavoratori conoscano i propri diritti, soprattutto in merito al riposo domenicale e alle compensazioni economiche. In caso di abusi o turni eccessivi, è consigliabile rivolgersi a un sindacato o a un patronato per verificare la correttezza dell’orario lavorativo applicato.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati