Il riscaldamento in inverno: quante ore accendere i termosifoni?

Con l'arrivo dei mesi più freddi, una delle domande più frequenti riguarda la gestione ottimale dei termosifoni per garantire il giusto comfort in casa senza far lievitare la bolletta. Trovare il perfetto equilibrio tra calore e risparmio energetico non è solo una scelta di buon senso, ma è anche regolato da precise norme di legge.

In Italia, la normativa stabilisce limiti specifici per i riscaldamenti centralizzati, che variano in base alla zona climatica in cui si vive. In linea generale, la legge prevede la possibilità di tenere accesi i riscaldamenti dal 22 ottobre al 7 aprile, per una durata giornaliera massima di tredici ore. Questo tetto massimo è pensato per evitare inutili sprechi di energia e ridurre l'impatto ambientale, garantendo comunque temperature confortevoli nelle ore più fredde della giornata.

Tuttavia, disporre di un massimo di tredici ore non significa doverle sfruttare tutte. Per chi ha un impianto autonomo, o per ottimizzare i consumi nei condomini, la strategia migliore è frazionare l'accensione durante la giornata. È consigliabile concentrare il calore la mattina al risveglio e nel tardo pomeriggio, quando la casa è più vissuta. Inoltre, mantenere una temperatura costante intorno ai 19 o 20 gradi è più che sufficiente: ogni grado in più oltre questa soglia comporta un aumento dei consumi di circa il 7%. Un uso intelligente dei cronotermostati e delle valvole termostatiche permette quindi di rispettare la legge, salvaguardare il portafoglio e fare del bene al pianeta.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati