Quanti studenti vengono bocciati in Italia?

Negli ultimi anni, il numero di studenti bocciati nella scuola secondaria di primo grado – le medie – è in costante calo. Secondo i dati più recenti, nel 2022 circa il 98,5% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva sia nel primo che nel secondo anno, confermando una tendenza in miglioramento rispetto all’anno precedente.

Questo significa che solo 1,5% dei ragazzi è stato rimandato o non ammesso all’anno successivo, una percentuale in lieve calo rispetto al 1,7% del 2020-2021. Un dato che riflette una politica scolastica più inclusiva, con maggiore attenzione al supporto degli studenti in difficoltà, soprattutto dopo gli strascichi della pandemia.

Sebbene le bocciature non siano mai un argomento semplice, molti docenti e dirigenti scolastici tendono oggi a privilegiare il recupero rispetto alla valutazione secca, soprattutto nei primi anni delle medie. Insegnanti e famiglie sono sempre più coinvolti in percorsi di aiuto mirato, come gli sportelli didattici e i corsi di recupero, per evitare che un momento di difficoltà si trasformi in un fallimento scolastico.

Il calo delle bocciature, quindi, non significa necessariamente un abbassamento dei livelli, ma piuttosto una maggiore attenzione alla crescita di ogni singolo alunno. La scuola italiana sembra sempre più orientata a non lasciare indietro nessuno, valorizzando il percorso di apprendimento più che la semplice promozione o bocciatura.

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