Le tasse a Fuerteventura: come funziona il sistema fiscale

Negli arcipelaghi delle Canarie**, di cui Fuerteventura fa parte, il sistema fiscale segue le norme spagnole, ma con alcune particolarità legate allo status speciale della regione. Chi vive, lavora o investe sull'isola deve tenere conto delle aliquote IRPF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) che variano in base al livello di guadagno.

Per i redditi inferiori a 12.450 euro l’anno, l’aliquota è del 19%, una soglia che favorisce soprattutto chi ha un reddito basso o medio-basso. Superata questa cifra, si passa al 24% fino a 20.200 euro lordi annui. Da qui in poi, la pressione fiscale aumenta progressivamente: fino a 34.000 euro si applica il 30%, mentre chi guadagna oltre i 60.000 euro si trova nella fascia più alta, con un’aliquota del 45%.

Queste aliquote si riferiscono all’imposta statale, ma esistono anche piccole variazioni legate all’amministrazione locale, anche se minime rispetto al resto della Spagna grazie al regime economico speciale delle Canarie. Questo sistema rende le Canarie un luogo interessante per chi cerca un costo della vita contenuto, anche se le tasse sui redditi alti restano comunque elevate, in linea con il resto del paese.

È bene ricordare che chi vive a Fuerteventura deve dichiarare i redditi in Spagna e potrebbe dover affrontare obblighi fiscali in base alla propria residenza e fonte di reddito. Per chi ci si trasferisce da altri paesi, è sempre consigliabile rivolgersi a un commercialista locale per evitare errori.

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