Regime Forfettario 2021: Quanto si paga in tasse?

Se sei un libero professionista, un piccolo imprenditore o hai appena avviato un’attività, il regime forfettario potrebbe essere la soluzione ideale per semplificare gli adempimenti fiscali e ridurre il carico delle tasse. Questo regime agevolato, confermato anche nel 2021, è pensato per chi ha un volume d’affari contenuto e permette di pagare un’imposta sostitutiva molto vantaggiosa.

Chi rientra in questo regime paga un’imposta sui redditi ridotta: solo il 5% per i primi cinque anni di attività, a patto che non si siano già utilizzate agevolazioni simili in passato. Dopo questo periodo, oppure se non si rientra nei requisiti per la riduzione, la tassazione sale al 15%. L’importante è non superare i 65.000 euro di fatturato annuo, soglia massima prevista per restare nel regime.

Un altro vantaggio? La contabilità è molto più semplice. Non serve tenere una contabilità complessa come nel regime ordinario: basta conservare le fatture emesse e ricevute e redigere un documento di riepilogo annuale. Di conseguenza, anche i costi di gestione contabile si abbassano notevolmente. Molti professionisti riescono a gestire tutto con l’aiuto di un commercialista a tariffe modeste, tra i 300 e i 600 euro all’anno, a seconda della complessità.

In sintesi, il regime forfettario è una boccata d’ossigeno per chi parte o ha un’attività di piccole dimensioni. Con tasse basse, meno burocrazia e un costo di gestione accessibile, rappresenta un’opzione intelligente per lavorare in regola senza appesantire troppo il bilancio.

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