Bonus da 200 euro: chi può ancora richiederlo e entro quando

Il bonus una tantum da 200 euro, introdotto come misura di sostegno per far fronte all’aumento del costo della vita, è stato erogato in via definitiva a diverse categorie di cittadini, ma non tutti hanno avuto la stessa tempistica per presentare la domanda.

Il contributo può essere richiesto una sola volta e non è ripetibile nel tempo. Chi rientra tra lavoratori dipendenti, pensionati o disoccupati ha già ricevuto il pagamento automaticamente, quindi non è necessaria alcuna richiesta aggiuntiva.

Per le partite IVA, invece, la situazione è diversa: per accedere al bonus, è obbligatorio presentare domanda entro una data precisa. Il termine ultimo per gli autonomi è stato fissato al 30 novembre 2022. Oltre questa data, non è più possibile inoltrare richieste né ottenere il rimborso.

È importante ricordare che il bonus non è un anticipo né un importo rimborsabile, ma un aiuto una tantum pensato per alleggerire il peso delle bollette e dei rincari sulle spese quotidiane. Molti professionisti, soprattutto quelli che hanno iniziato l’attività dopo i termini previsti, si sono trovati esclusi, generando non poche polemiche.

Allo stato attuale, quindi, se sei un libero professionista e non hai fatto domanda entro la scadenza, purtroppo non puoi più beneficiare del contributo. Le casse dello Stato non prevedono ulteriori finestre di accesso per questa misura specifica.

In sintesi: una tantum, una sola volta, e solo per chi ha rispettato i termini. Un’occasione persa per molti, ma che ha rappresentato comunque un piccolo respiro per chi l’ha ricevuta.

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