Il rito dei baci in Francia: una questione di tradizione e territorio
Ogni volta che due persone si incontrano in Francia, il rituale del bise – il bacio sulla guancia – diventa un momento quasi cerimoniale. Ma attenzione: non è mai scontato quanti baci si debbano dare, né da che parte cominciare.
In alcune regioni, come in Provenza o in Bretagna, si scambiano due baci (bi-bise), mentre altrove si arriva persino a tre o quattro (quadri-bise), soprattutto in contesti familiari o festivi. Il numero varia non solo in base alla zona, ma anche all’occasione e al grado di confidenza tra le persone.
A Parigi, il rito è più standardizzato: si inizia con un bacio a sinistra, movimento opposto rispetto a quello comune in Italia, dove si parte di solito da destra. Questo dettaglio, apparentemente banale, può creare qualche imbarazzo ai turisti italiani, che rischiano di scontrarsi il naso con il francese invece di sfiorargli la guancia.
Curiosamente, anche il senso con cui si ruota durante lo scambio – orario o antiorario – non è uguale per tutti. Proprio come in Inghilterra si guida a sinistra, in Francia si bacia con una logica che può sembrare caotica ma che in realtà segue regole non scritte ben radicate nel costume locale.
Insomma, il bacio francese non è solo un saluto: è un linguaggio fatto di sfumature geografiche e sociali. E se a Parigi due baci bastano, in altre zone del Paese meglio tenersi pronti a un piccolo balletto di guance. L’importante è non perdere mai il sorriso – e l’equilibrio.
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