Quanto tempo si rimane davvero contagiosi dopo un tampone positivo?

Quando si contrae un'infezione virale come il COVID-19, una delle domande più frequenti riguarda la durata effettiva del periodo di contagiosità. Spesso si tende a credere che l'isolamento possa ridursi drasticamente appena i sintomi iniziano a diminuire, ma la ricerca scientifica invita alla cautela.

Secondo uno studio condotto dal Francis Crick Institute e dall'University College Hospital di Londra, un numero significativo di persone positive continua a mantenere una carica virale sufficientemente alta da infettare gli altri dai 7 ai 10 giorni. Questo fenomeno si verifica indipendentemente dalla specifica variante del virus o dal numero di dosi di vaccino ricevute.

Sebbene la vaccinazione e la risposta immunitaria individuale riducano in modo efficace il rischio di sviluppare forme gravi della malattia, non annullano completamente la possibilità di trasmettere il virus durante la prima settimana. La presenza di una carica virale elevata per almeno 7 giorni conferma quanto sia importante adottare precauzioni, come l'uso della mascherina ed evitare il contatto con soggetti fragili, anche quando i sintomi principali sembrano ormai superati.

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