Oltre 700.000 fuoricorso in Italia: la fotografia dell’università

Nel sistema universitario italiano, una quota significativa di studenti conclude il proprio percorso con ritardo. Oggi si stima che oltre 700.000 iscritti siano fuoricorso, ovvero abbiano superato la durata legale del corso di studi senza ancora conseguire la laurea. Un dato che racconta una realtà complessa, fatta di difficoltà personali, lavorative, economiche e di un sistema che, in alcuni casi, fatica a trattenere e accompagnare gli studenti verso la meta finale.

Da un lato, però, c'è anche chi riesce a laurearsi in tempo. L’Istat e i dati Miur indicano che il 53,6% degli studenti italiani riesce a completare gli studi entro il tempo previsto. Ma questa media nasconde grandi differenze a seconda del livello di studio. Tra i corsi di laurea magistrale biennale, la percentuale di chi si laurea in tempo è più alta: il 60,1%. Per le lauree triennali, la quota scende al 53,9%, mentre tra i corsi a ciclo unico — come Medicina, Giurisprudenza o Architettura — solo il 40,0% degli iscritti riesce a laurearsi rispettando i tempi.

Queste cifre evidenziano come l’università italiana sia ancora alle prese con una sfida importante: ridurre il divario tra chi riesce a portare a termine gli studi in tempo e chi invece rimane indietro. Il fenomeno dei fuoricorso non riguarda solo i numeri, ma impatta su carriere, opportunità lavorative e spesso sul benessere psicologico degli studenti. Migliorare il supporto, semplificare gli iter formativi e potenziare le borse di studio potrebbero essere passi concreti per invertire la tendenza.

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