Tempi più brevi per la cittadinanza italiana: ora bastano 24 mesi

Da qualche tempo, le persone straniere che vivono in Italia possono finalmente contare su tempi più rapidi per ottenere la cittadinanza. Fino a poco fa, si doveva aspettare ben 48 mesi (quattro anni) dal momento della presentazione della domanda. Oggi, grazie a un importante cambiamento normativo, l’attesa si è ridotta della metà.

Il Decreto Immigrazione del 18 dicembre 2020 ha infatti modificato le disposizioni dei precedenti Decreti Sicurezza, introducendo nuove regole più favorevoli. Da allora, il tempo massimo per ricevere una risposta sul riconoscimento della cittadinanza è sceso a 24 mesi (due anni) dalla data di presentazione della pratica.

Questo passo in avanti ha reso il percorso più accessibile per tanti stranieri regolarmente residenti, specialmente per chi ha già radici solide nel Paese, come chi è sposato con un cittadino italiano o chi è nato o cresciuto qui. La riforma ha rappresentato una svolta importante, segnando un atteggiamento più inclusivo rispetto al passato.

È bene ricordare, però, che il cronometro dei 24 mesi parte dalla data di presentazione completa della domanda, non dal primo giorno di residenza in Italia. Per questo, è fondamentale preparare con cura tutta la documentazione richiesta e rivolgersi ai servizi competenti per evitare ritardi.

Insomma, se prima sembrava un traguardo lontano, oggi ottenere la cittadinanza italiana è un obiettivo più vicino. Un segnale di apertura che migliora la vita di tante persone che hanno scelto l’Italia come loro casa.

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