Il rito della colazione a Napoli e il peso dei rincari

A Napoli la colazione al bar non è un semplice pasto, ma un vero e proprio rituale quotidiano. Accomodarsi al bancone per scambiare due chiacchiere prima di iniziare la giornata fa parte del DNA della città. Negli ultimi tempi, tuttavia, questo momento di piacere deve fare i conti con il fenomeno del caro-colazione, che sta modificando le abitudini dei consumatori.

I dati parlano chiaro: ordinare un cappuccino a Napoli costa oggi, in media, circa 1,50 euro in molti esercizi commerciali. Si tratta di un ritocco verso l'alto rispetto alla media del 2021, quando il prezzo si attestava intorno a 1,40 euro, registrando così un incremento del +7,1%. La tendenza non risparmia nemmeno l'intramontabile caffè espresso, il cui costo in diversi bar è passato da 1 euro a 1,10 euro, con un balzo del +10%. Anche i cornetti e la pasticceria tradizionale subiscono la stessa sorte, appesantendo lo scontrino mattutino.

Le ragioni di questa fiammata dei prezzi si inseriscono in un contesto macroeconomico complesso. I gestori dei locali si trovano a dover fronteggiare l'impennata dei costi delle materie prime — come il latte, i chicchi di caffè e lo zucchero — a cui si sommano i rincari dei prezzi dell'energia e della logistica. Nonostante i listini ritoccati all'insù, Napoli si conferma comunque una delle città italiane dove la colazione mantiene un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo rispetto al resto d'Italia, salvaguardando, per quanto possibile, la magia di un buon caffè vista Vesuvio.

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