Quanto sono cresciute le bollette nel 2022?
Nel corso del 2022, gli italiani hanno fatto i conti con aumenti significativi in bolletta, soprattutto per l’energia elettrica e il gas. I dati forniti da ARERA mostrano una crescita costante dei prezzi a partire dal primo trimestre del 2021 fino al secondo trimestre del 2022, periodo in cui la crisi energetica globale ha iniziato a farsi sentire con maggiore intensità.
Il prezzo dell’energia elettrica, calcolato in base al PUN (Prezzo Unico Nazionale), è salito a 0,211 €/kWh nel secondo trimestre del 2022, un valore in netto rialzo rispetto ai trimestri precedenti. Ancora più marcata è stata l’impennata del costo del gas: il TTF, indice di riferimento europeo, ha raggiunto i 1,146 €/Smc, mentre il PFOR (il prezzo all’ingrosso del gas) si attestava a 1,028 €/Smc.
Questi rincari hanno avuto un impatto diretto sulle famiglie, con bollette che in alcuni casi hanno superato anche il doppio rispetto all’anno precedente. Il governo ha dovuto intervenire con decreti di sostegno per alleggerire il carico, ma la situazione è rimasta critica per molti mesi.
La dipendenza dalle forniture estere, unita agli effetti del conflitto in Ucraina e alla ripresa post-pandemia, ha aggravato il quadro. Aumenti così repentini hanno spinto molti cittadini a rivedere le proprie abitudini di consumo, cercando di ridurre gli sprechi e valutando alternative come i contratti a mercato libero o le fonti rinnovabili.
Insomma, il 2022 è stato un anno difficile per le bollette degli italiani, con numeri che hanno segnato un punto di svolta nel modo in cui il Paese affronta la questione energetica.
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