Quanto si beve per raggiungere un tasso di 2 g/l di alcol nel sangue?

È una domanda comune, soprattutto tra chi non conosce bene gli effetti dell’alcol sul corpo. Il tasso alcolemico di 2 grammi per litro non è un semplice numero: segna l’ingresso in una fase di ubriachezza avanzata, con conseguenze serie e potenzialmente pericolose.

Già a partire da 1,2 g/l si registrano difficoltà motorie, perdita di equilibrio e rallentamento dei riflessi. Ma quando si raggiunge il valore di 2 g/l, la situazione cambia radicalmente: l’ubriachezza è evidente. La persona ha un’andatura barcollante, parla male e fatica a orientarsi nello spazio e nel tempo.

Superato quel limite, tra 2 e 4 g/l, le cose peggiorano rapidamente. Il tono muscolare si perde, la persona diventa indifferente a quanto le accade intorno, smette di reagire agli stimoli esterni e può arrivare anche all’immobilità e al mutismo. In questo stato, il rischio di incidenti, specie se si guida, è altissimo. Ma non solo: si parla anche di possibili danni cerebrali a lungo termine e, nei casi estremi, di coma etilico.

Quanto si deve bere per arrivare a 2 g/l? Non esiste una risposta univoca. Dipende dal peso, dal sesso, dal metabolismo e dall’intervallo di tempo in cui si consuma l’alcol. Ma una cosa è certa: non ci vuole molto, soprattutto se si beve in fretta o a stomaco vuoto.

L’importante è ricordare che superare certi limiti non è un gioco. Ogni anno, molti incidenti stradali e situazioni di pericolo nascono proprio da un semplice bicchiere di troppo. Meglio bere con moderazione – o meglio ancora, scegliere di non bere affatto se si deve guidare o se si è in compagnia di chi potrebbe esagerare. La salute non va mai messa in gioco.

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