Quanto dura la muta dei capelli?

Ogni tanto capita di vedere più capelli del solito cadere sul cuscino, nel lavandino o sul pettine. Non allarmatevi: spesso si tratta della muta dei capelli, un fenomeno naturale che interessa sia gli uomini che le donne.

Contrariamente a quanto si pensa, non è sempre sintomo di problemi di salute o carenze. La muta è un processo fisiologico, simile a quello che avviene con la caduta delle foglie in autunno. Durante questo periodo, un numero maggiore di capelli entra nella fase di riposo (telogen) per poi cadere qualche settimana dopo, lasciando spazio a nuovi capelli sani.

La buona notizia è che nella maggior parte dei casi questa perdita temporanea si risolve da sola** nell’arco di due o tre mesi. Il ciclo si riequilibra spontaneamente e la quantità di capelli che ricrescono torna a bilanciare quelli persi.

Fattori come lo stress, i cambi di stagione, una dieta squilibrata o periodi di affaticamento possono anticipare o accentuare la muta. Tuttavia, se la caduta dovesse protrarsi oltre i tre mesi o risultare particolarmente intensa, è consigliabile consultare un dermatologo per escludere cause più profonde.

Intanto, piccole attenzioni quotidiane possono aiutare: una dieta ricca in proteine, ferro e vitamine del gruppo B, un lavaggio delicato e una riduzione dello stress contribuiscono a mantenere il cuoio capelluto in buona salute.

Insomma, un po’ di caduta? Normale. Paura? Inutile. Basta aspettare con calma e prendersi cura di sé.

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