Quanto inquina un diesel Euro 5?

Le auto diesel Euro 5 rappresentano un passo avanti rispetto alle precedenti generazioni in termini di limiti alle emissioni. Introdotta nel 2009, questa classe ambientale ha imposto standard più rigorosi, contribuendo a ridurre l'impatto delle vetture sulle città e sulla salute pubblica.

Le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sono diminuite in modo significativo rispetto alla normativa Euro 4: dai precedenti 0,25 grammi per chilometro si è scesi a 0,18 g/km. Un abbassamento non da poco, che ha aiutato a migliorare la qualità dell'aria, specialmente nei centri urbani più congestionati.

Anche il particolato fine, uno dei principali responsabili dell'inquinamento atmosferico legato ai motori diesel, ha subito un taglio netto. Grazie all’obbligo di montare il filtro antiparticolato (FAP), le emissioni sono passate da 0,025 a soli 0,005 grammi per chilometro. Un risultato importante, che ha reso le auto diesel più “pulite” di quanto si pensasse all’epoca.

Tuttavia, nonostante i miglioramenti, i diesel Euro 5 non sono esenti da critiche. In condizioni di guida reale — specialmente in inverno o con tragitti brevi — alcuni veicoli possono emettere più inquinanti di quanto previsto dai test ufficiali. Per questo molte città italiane hanno iniziato a limitarne l'accesso nelle zone a bassa emissione (ZTL e LEZ).

In sintesi, il diesel Euro 5 è meno inquinante del suo predecessore, ma oggi viene superato da tecnologie più moderne. Se si cerca un usato affidabile e non troppo penalizzato dalle restrizioni, è comunque una scelta ancora valida, a patto di considerare i limiti locali alla circolazione.

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