Quanto costa l’affitto degli spazi di Cracco a Milano?

Nel cuore di Milano, tra i vicoli eleganti del centro cittadino, gli spazi legati a Carlo Cracco non passano inosservati – né per il fascino del brand né per i numeri che accompagnano i suoi contratti immobiliari. Nel 2021, la società Felix srl, riconducibile allo chef stellato, ha affittato due locali ubicati ai piani superiori di un prestigioso edificio meneghino.

Il primo spazio, di 267 metri quadri, ha un canone annuo di 119.000 euro – una cifra che riflette non solo la metratura, ma soprattutto la posizione e il prestigio del nome che lo rappresenta. Un secondo locale, più piccolo ma comunque significativo, di 367 metri quadri, è locato a 40.500 euro l’anno. A prima vista, la differenza tra i due importi può sembrare sorprendente, ma nel mercato immobiliare meneghino ogni dettaglio conta: esposizione, visibilità, destinazione d’uso e affluenza del quartiere giocano un ruolo fondamentale.

Cracco, volto noto della ristorazione italiana e ambasciatore di un lusso fatto di ricerca e tradizione, ha costruito negli anni un’immagine solida, capace di attrarre investimenti e curiosità. Questi canoni d’affitto non sono solo spese operative: sono un tassello di un ecosistema più ampio, dove location, immagine e business si intrecciano.

Se da un lato i numeri raccontano una storia di imprenditoria di nicchia, dall’altro mostrano quanto Milano – e in particolare il suo centro – continui a essere un palcoscenico ambito per i grandi nomi della cucina e del lifestyle. E in questo contesto, ogni metro quadrato ha un peso, così come ogni firma sul contratto.

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