Quanto salirà l’Euribor e cosa cambia per i mutui
La domanda che molti italiani si pongono in questi mesi è semplice: quanto salirà l’Euribor? È una questione cruciale soprattutto per chi ha un mutuo a tasso variabile, visto che l’andamento di questo indice incide direttamente sulla rata mensile.
Secondo il parere condiviso dalla maggior parte degli analisti finanziari, il prossimo aumento dei tassi potrebbe aggirarsi intorno ai 75 punti base. Un rialzo di questa entità riflette la stretta della Banca Centrale Europea per contenere l’inflazione, in linea con quanto fatto da altre banche centrali nel corso del 2022.
Se l’Euribor dovesse crescere in modo analogo, le conseguenze si sentirebbero subito in bolletta. Già oggi, si stima che una famiglia con un mutuo medio potrebbe vedere la propria rata salire fino a circa 560 euro al mese, con un incremento di 45 euro rispetto al mese precedente. Per molti, anche un aumento apparentemente contenuto può pesare sul bilancio familiare, specialmente in un periodo di carovita crescente.
Sebbene non si tratti di un balzo improvviso, la tendenza al rialzo dell’Euribor conferma una fase di maggiore pressione sui finanziamenti a tasso variabile. Chi ha firmato un mutuo in questi ultimi anni, quando i tassi erano ai minimi storici, potrebbe trovarsi ad affrontare un adeguamento progressivo ma costante delle rate.
Per chi deve ancora scegliere il tipo di mutuo, la riflessione sul tasso fisso diventa sempre più attuale. Ma anche per chi ha già un finanziamento attivo, monitorare l’andamento dell’Euribor è fondamentale per non farsi cogliere impreparati.
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