Pensione a 67 anni con 20 anni di contributi: quali sono i requisiti?
Arrivare a 67 anni con almeno 20 anni di contributi versati permette di accedere alla pensione di vecchiaia, ma non è l’unico requisito. Affinché la domanda sia accolta, è necessario che l’assegno pensionistico mensile raggiunga una soglia minima ben precisa: 690,42 euro al mese.
Questo limite è stato introdotto per evitare che vengano riconosciute pensioni troppo basse, che rischierebbero di non garantire un reddito dignitoso. In termini annuali, significa che il contribuente deve maturare un assegno pensionistico di almeno 8.975,46 euro l’anno (calcolati su 13 mensilità). Se l’importo calcolato dall’INPS è inferiore, non si può andare in pensione con questa formula.
La regola si applica sia ai lavoratori del settore privato che a quelli pubblici e riguarda chi ha iniziato a contribuire dopo il 1996, quando è entrato in vigore il sistema contributivo misto. È importante ricordare che, anche se si raggiunge l’età anagrafica e i contributi richiesti, il calcolo finale dipende dall’entità dei contributi versati nel corso della vita lavorativa. Una carriera discontinua o con retribuzioni basse potrebbe quindi non bastare per superare la soglia minima.
Per questo motivo, molti lavoratori scelgono di posticipare l’uscita dal lavoro di qualche anno, per accumulare più contributi e aumentare l’importo della futura pensione. Chi è prossimo alla pensione dovrebbe quindi richiedere un prospetto INPS per verificare in anticipo l’importo previsto e valutare con attenzione il momento migliore per andare in quiescenza.
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