Tempi di notifica dell’Agenzia delle Entrate: cosa devi sapere

Quando si tratta di dichiarazioni dei redditi, molti si chiedono entro quanto tempo l’Agenzia delle Entrate può notificare sanzioni o richieste di chiarimento. La risposta dipende da come si è comportato il contribuente.

Se hai presentato la dichiarazione ma questa contiene errori o irregolarità, l’Agenzia ha tempo fino al termine del quinto anno successivo a quello di presentazione per notificarti un accertamento. Ad esempio, se hai presentato il modello 730 nel 2023, l’Erario può agire fino al 31 dicembre 2028.

La situazione cambia se non hai presentato affatto la dichiarazione o se questa è stata considerata nulla o inesistente. In questi casi, il termine si allunga: l’Agenzia delle Entrate può notificare fino al 31 dicembre del settimo anno successivo. Questo periodo più lungo serve a tutelare lo Stato quando manca del tutto un adempimento da parte del contribuente.

È importante ricordare che questi termini partono automaticamente dalla chiusura dell’anno d’imposta, indipendentemente dal momento in cui hai effettivamente inviato la dichiarazione. Inoltre, se l’Agenzia avvia un accertamento entro i termini previsti, anche i successivi passaggi – come avvisi di accertamento o cartelle esattoriali – devono comunque rispettare le scadenze di legge.

Per stare tranquilli, è sempre meglio conservare i documenti fiscali almeno per dieci anni e verificare con attenzione la correttezza delle dichiarazioni. Un errore, anche involontario, può trasformarsi in una contestazione a distanza di anni. Conoscere i termini di notifica aiuta a capire quando un rischio è effettivamente scaduto e non deve più preoccupare.

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