Reso di un prodotto difettoso: cosa dice la legge?

Se hai acquistato un prodotto che si è rivelato difettoso, è importante sapere che hai diritto alla sostituzione o al rimborso. In Italia, il consumatore gode di una protezione piuttosto solida in questi casi.

Il venditore è obbligato a sostituire la merce o a restituire il denaro entro 7 giorni dall’acquisto, a patto che tu presenti lo scontrino fiscale e che l’imballo del prodotto sia ancora integro. Questo vale sia per gli acquisti in negozio che per quelli effettuati online, anche se per gli acquisti a distanza spesso si applicano termini più lunghi (fino a 14 giorni).

È fondamentale conservare sempre lo scontrino: senza di esso, il diritto al reso potrebbe venir negato, anche se il prodotto è effettivamente guasto. Inoltre, mantenere la confezione originale non solo dimostra che il prodotto non è stato usato in modo improprio, ma facilita il processo di restituzione.

Se il negoziante si rifiuta di accettare il reso nonostante il prodotto sia difettoso e tu abbia documenti e imballaggio in ordine, puoi rivolgerti a un organismo di tutela dei consumatori come Adiconsum o Altroconsumo, oppure presentare un reclamo formale.

Ricorda: non sei obbligato ad accettare un’etichetta “non si accettano resi” se il prodotto è rotto o non funzionante. Il diritto legale prevale su qualsiasi dicitura esposta.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati