Quanti giorni di supplenza valgono un punto in graduatoria?

Ogni docente sa quanto sia importante accumulare punteggio per migliorare la posizione nelle graduatorie. Una domanda frequente riguarda i giorni di supplenza necessari per ottenere un punto valido ai fini del punteggio.

Per il servizio aspecifico – cioè prestato su una classe di concorso diversa da quella di titolarità – si acquisisce 1 punto per ciascun mese o frazione di almeno 16 giorni. Questo significa che anche una supplenza breve, purché superi la soglia dei 16 giorni in un mese scolastico, conta come un'unità utile.

È però importante ricordare che c'è un tetto massimo: non si possono superare i 6 punti per ogni anno scolastico. Quindi, anche se si prestasse servizio per l’intero anno, il punteggio massimo riconosciuto per quell’anno sarebbe comunque di 6 punti.

La regola vale sia per le supplenze temporanee che per quelle brevi, purché siano effettivamente prestate e correttamente documentate. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare i dettagli sul proprio contratto e sulle circolari del Ministero, perché piccole differenze possono influire sull’attribuzione del punteggio.

In sintesi: 16 giorni bastano per un punto, ma l’anno scolastico offre un tetto di 6 punti complessivi per il servizio aspecifico. Una regola semplice, ma da conoscere bene per pianificare al meglio la propria carriera docente.

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