Quanto valgono davvero i 24 CFU per le graduatorie scolastiche?
Un argomento ricorrente tra chi aspira a insegnare nella scuola italiana è il valore dei famosi 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche. Molti si chiedono: danno punteggio nelle graduatorie di istituto?
La risposta è chiara: no, i 24 CFU non attribuiscono punteggio nelle graduatorie di istituto. Questo non significa che siano inutili, anzi. Sono un requisito fondamentale per accedere al concorso ordinario per docenti e, in alcuni casi, per partecipare a percorsi abilitanti come il TFA sostegno. Ma quando si tratta di accumulare punti per le supplenze, la loro presenza in sede di valutazione non incide direttamente.
Chi ha bisogno dei 24 CFU? Principalmente chi non ha già un titolo abilitante o un percorso formativo che contempli almeno 24 crediti in materie pedagogiche, psicologiche e didattiche. Chi, invece, ha già conseguito un diploma magistrale entro l’a.s. 2001/2002, è in possesso di una laurea in Scienze della Formazione Primaria o ha già una specializzazione, può essere esonerato.
Attenzione però: l’obbligo non è uniforme per tutti. Alcune classi di concorso, soprattutto nei settori tecnico-pratici, possono prevedere deroghe. In ogni caso, è sempre meglio verificare le specifiche del proprio profilo e le ultime indicazioni del Ministero.
In sintesi: i 24 CFU sono un requisito abilitante, non un fattore di valutazione economica o di punteggio. Chi punta al ruolo dovrà quindi ottenerli per partecipare ai concorsi, ma non si aspetti un vantaggio aggiuntivo nelle graduatorie. La strada per diventare docente resta impegnativa, ma strutturata: ogni passo conta, ma va fatto al momento giusto.
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