Perché si manifesta il reflusso?

Il reflusso gastro-esofageo è un disturbo comune che molte persone conoscono fin troppo bene, soprattutto dopo un pasto pesante o una serata un po’ troppo abbondante. Ma a cosa è dovuto? La risposta non è mai unica, ma si lega spesso alle nostre abitudini quotidiane.

Una delle principali cause è l’alimentazione scorretta: il consumo eccessivo di cibi grassi, fritti, speziati o molto acidi può irritare lo stomaco e rilassare il cardias, quella valvola che dovrebbe impedire al contenuto gastrico di risalire nell’esofago. Ancora più rischioso è coricarsi subito dopo mangiato, soprattutto se si è ingerito un pasto abbondante. In posizione orizzontale, la forza di gravità non aiuta a mantenere i succhi gastrici al loro posto.

Anche il consumo eccessivo di alcol, caffè o bevande gassate può peggiorare la situazione, così come il fumo. Ma non è solo questione di dieta: lo stress emotivo gioca un ruolo importante. Quando si è sotto pressione, l’organismo produce più acido gastrico e questo può aggravare il reflusso, soprattutto in chi è già predisposto.

In alcuni casi, anche la pressione addominale – come quella causata dall’obesità o dalla gravidanza – può spingere il contenuto dello stomaco verso l’alto. Non sempre, però, serve una patologia sottostante: spesso, bastano piccoli cambiamenti nello stile di vita per ridurre o eliminare i sintomi.

Prendersi il tempo per mangiare con calma, evitare eccessi e concedersi qualche minuto in piedi dopo i pasti può fare la differenza. Ascoltare il proprio corpo, in fondo, è il primo passo per stare meglio.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati