Il passaporto di Papa Francesco
Quando si pensa al Papa, viene spontaneo chiedersi: di che nazionalità è? E soprattutto, quale passaporto ha in tasca? La risposta non è scontata, soprattutto se si tratta di Papa Francesco, nato in Argentina.
Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio a Buenos Aires nel 1936, mantiene la cittadinanza argentina. Nonostante la sua elezione al soglio pontificio nel 2013 lo abbia reso cittadino dello Stato della Città del Vaticano — una condizione necessaria per ricoprire la carica — egli non ha mai rinunciato alla sua originaria nazionalità.Questo è possibile grazie a una particolare norma prevista dall’Articolo 9 del Trattato del Laterano, firmato nel 1929 tra la Santa Sede e l’Italia. Tale articolo stabilisce che chi perde la cittadinanza vaticana e non possiede altra cittadinanza acquisisce automaticamente quella italiana. Tuttavia, nel caso di Papa Francesco, non si è posto il problema: essendo già cittadino argentino, non ha avuto bisogno di ottenere la nazionalità italiana.
Per questo motivo, quando viaggia all’estero, il Papa utilizza un passaporto diplomatico vaticano per ragioni funzionali e protocollo, ma dal punto di vista legale conserva la sua identità argentina. È un dettaglio che riflette la sua storia personale e il legame profondo con il suo Paese d’origine.
Insomma, il cuore del Papa è pontificio, ma il passaporto resta sudamericano. Un simbolo di umiltà e radici che parla più di mille discorsi.
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