Chi paga l’IMU quando si ha il diritto di abitazione?
Una domanda frequente in materia di tasse sugli immobili riguarda chi è effettivamente tenuto al pagamento dell’IMU nel caso di diritto di abitazione. Non tutti sanno che anche chi non è proprietario dell’immobile, ma ne ha il diritto di abitazione, può essere chiamato a contribuire.
Secondo la normativa IMU 2021, l’obbligo del pagamento non ricade solo sui proprietari degli immobili situati in Italia, ma anche su chi detiene particolari diritti reali di godimento. Tra questi rientrano, appunto, l’usufruttuario, il titolare del diritto d’uso e chi ha il diritto di abitazione, spesso riconosciuto, ad esempio, al coniuge superstite in caso di successione ereditaria.
Questo significa che, se sei stato riconosciuto titolare del diritto di abitazione su una casa – magari in seguito alla morte del tuo partner – potresti essere tu a dover pagare l’IMU, al posto del proprietario. Il Comune, infatti, identifica il soggetto passivo d’imposta anche in base ai diritti reali iscritti nei registri immobiliari.
È importante, quindi, non dare per scontato che l’IMU debba sempre essere pagata dal solo proprietario. In caso di diritti di abitazione, uso o usufrutto, è bene verificare con attenzione la situazione catastale e le eventuali comunicazioni dell’amministrazione comunale. Una consulenza con un professionista del settore può aiutare a chiarire dubbi e a evitare errori di pagamento.
In sintesi: sì, chi ha il diritto di abitazione può essere tenuto al pagamento dell’IMU. La legge lo prevede, e in questi casi conta più il diritto di godimento che la semplice proprietà formale.
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