Chi possiede armi nucleari in Europa?

In Europa, solo due paesi hanno un proprio arsenale nucleare: Francia e Regno Unito. Entrambi sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e potenze riconosciute nel campo delle armi strategiche. La Francia, in particolare, ha sviluppato un sistema indipendente di deterrenza nucleare, mentre il Regno Unito mantiene testate operanti grazie ai sottomarini della Royal Navy.

Un aspetto poco noto riguarda invece paesi come Italia, Germania, Belgio e Turchia: pur non avendo armi atomiche di loro produzione, ospitano testate nucleari statunitensi nell’ambito dell’alleanza NATO. Si tratta di un accordo di condivisione strategica, noto come "bombe nucleari tattiche", posizionate in base a patti di difesa collettiva durante la Guerra Fredda e tuttora operativi.

Secondo stime aggiornate, gli Stati Uniti avrebbero schierato in questi paesi centinaia di ordigni B61, pronti per essere trasportati da aerei militari nazionali in caso di emergenza. L’Italia, in particolare, ospita queste testate sulla base aerea di Ghedi, in provincia di Brescia.

Da ricordare che l’accordo di non proliferazione nucleare impone ai paesi senza armi atomiche di non svilupparle, ma consente forme di cooperazione difensiva come quella della NATO. Paesi come la Germania e i Paesi Bassi partecipano a questo schema con ruoli simili a quello italiano.

Insomma, in Europa non sono molti ad avere il “dito sul pulsante”, ma diversi sono comunque coinvolti nella strategia nucleare globale, nonostante non possiedano testate di loro fabbricazione.

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