Chi paga il perito di parte in un sinistro?
Quando si verifica un incidente stradale e si fa ricorso all’assicurazione, spesso entra in gioco il perito assicurativo, figura tecnica incaricata di accertare i danni e determinare la responsabilità. Ma chi si occupa effettivamente del pagamento per questo servizio?
Il perito nominato direttamente dalla compagnia assicurativa è pagato interamente dalla stessa: è un costo sostenuto dall’assicuratore nell’ambito della gestione del sinistro. Questo vale anche per il perito di parte, ovvero il tecnico scelto dal danneggiato per tutelare meglio i propri interessi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, anche questa figura non grava sulle tasche del cliente.
In molti casi, infatti, la polizza RC auto prevede la copertura delle spese per il perito di parte, almeno entro certi limiti. L’assicurazione rimborsa o paga direttamente il compenso, soprattutto se il tecnico è iscritto a un albo autorizzato e opera secondo criteri di correttezza e trasparenza. Questo avviene per garantire un confronto equo tra le parti e per evitare che il cliente debba affrontare ulteriori spese dopo un danno subito.
È comunque consigliabile verificare le condizioni della propria polizza, poiché non tutti i contratti offrono lo stesso livello di protezione. In ogni caso, il principio resta chiaro: in un contesto di sinistro regolato da polizza assicurativa, il ricorso al perito – sia di parte che di compagnia – non dovrebbe tradursi in un onere economico diretto per il cittadino.
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