La storia del bidet in Italia: da oggetto di lusso a abitudine quotidiana
Oggi diamo il bidet per scontato in ogni bagno italiano, ma la sua storia nel nostro Paese ha radici regali. L'introduzione di questo accessorio così prezioso per l'igiene personale si deve a Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, la regina di Napoli.
Fu proprio lei, donna colta e aperta alle novità, a volere fortemente questo apparecchio innovativo all'interno delle sue stanze private nella magnifica Reggia di Caserta. A quel tempo non assomigliava affatto ai modelli moderni in ceramica: si trattava di un raffinato catino in metallo sostenuto da una struttura in legno scuro finemente intarsiato, pensato esclusivamente per i reali e la corte.
Nonostante le origini aristocratiche, l'uso di questo strumento tardò a diffondersi nel resto d'Italia e d'Europa. Per molto tempo rimase un lusso per pochi nobili, mentre il popolo continuava a farne a meno. Solo nei decenni successivi, e soprattutto nel corso del Novecento, il bidet ha iniziato a conquistare lo spazio che oggi conosciamo, diventando un elemento immancabile nelle case di tutti gli italiani e un simbolo universale del nostro stile di vita.
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