La pensione con Opzione Donna nel 2023
Nel 2023, le regole per l'accesso al regime di pensionamento anticipato noto come Opzione Donna hanno subito importanti modifiche introdotte dalla legge di bilancio. Questa misura non è più accessibile a tutte le lavoratrici in modo generalizzato, ma è stata riservata a categorie specifiche con requisiti anagrafici e contributivi ben precisi.
Possono fare domanda esclusivamente le lavoratrici che rientrano in una delle seguenti condizioni: essere caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado con disabilità grave, avere una riduzione della capacità lavorativa riconosciuta con invalidità civile non inferiore al 74%, oppure risultare licenziate o dipendenti di aziende per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione di crisi aziendali.
Oltre a appartenere a uno di questi profili di tutela, è indispensabile aver maturato determinati requisiti minimi entro la fine dell'anno di riferimento. Nello specifico, sono richiesti almeno 35 anni di contributi versati e un'età anagrafica pari a 60 anni, sebbene siano previste riduzioni del limite di età in base al numero di figli aventi diritto.
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