Donazioni tra familiari: quando si pagano le tasse?

Quando un genitore decide di donare del denaro ai propri figli, in molti si chiedono se questa somma debba essere tassata. La buona notizia è che, in Italia, le donazioni da parte di padri, madri e nonni godono di un’importante agevolazione fiscale. Fino a un valore di un milione di euro, infatti, non è dovuta alcuna imposta. Questo significa che se un padre dona 800 mila euro al figlio, nessuna tassa va versata allo Stato.

La norma si applica anche ai nonni, che possono trasferire ai nipoti lo stesso importo senza alcun costo fiscale. C’è però un ulteriore vantaggio per chi ha un familiare con disabilità: nel caso in cui il beneficiario sia un portatore di handicap, l’esenzione si estende fino a 1,5 milioni di euro. Una misura pensata per agevolare il sostegno economico alle persone più fragili.

Oltre questa soglia, però, entrano in gioco le tasse. La parte che supera il milione (o i 1,5 milioni nel caso di disabilità) è soggetta a un’imposta del 4%. Ad esempio, se un genitore dona 1,2 milioni al figlio, saranno tassati solo i 200 mila euro eccedenti, con un costo di 8 mila euro di imposta.

Vale la pena ricordare che queste regole si applicano solo alle donazioni tra diretti familiari. In ogni caso, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per valutare il singolo caso e compilare correttamente la dichiarazione al fisco. La chiarezza oggi evita sorprese domani.

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