Quanto guadagna lo Stato su un pacchetto di sigarette?
Ogni volta che un fumatore acquista un pacchetto di sigarette, una parte consistente del prezzo finisce direttamente nelle casse dello Stato. Ma quanto incassa effettivamente il governo da ogni confezione?
La risposta è sorprendente: lo Stato guadagna la maggior parte del prezzo del pacchetto. Secondo l’Eurispes, l’istituto di analisi demoscopiche, l’incasso annuale sul tabacco si aggira intorno ai 14 miliardi di euro all’anno. Una cifra enorme, che colloca il settore del tabacco tra le fonti di reddito più redditizie per l’erario.
Se si considera un pacchetto medio che costa circa 6 euro, più del 60% di quel prezzo è rappresentato da tasse. Questo significa che lo Stato trattiene quasi 3,5-4 euro per ogni confezione venduta. L’imposta è composta da accise, IVA e altre addizionali, tutte applicate con l’obiettivo di disincentivare il consumo ma anche di garantire un flusso costante di entrate.
Nonostante le campagne contro il fumo e i costi sanitari legati alle malattie da tabacco, il settore rimane un pilastro del bilancio pubblico. Tanto che, paradossalmente, una riduzione drastica del numero di fumatori potrebbe mettere a rischio parte delle entrate fiscali.
In sintesi, ogni sigaretta pagata è anche una piccola tassa pagata allo Stato. E mentre si parla di salute pubblica, i conti di bilancio sorridono. Un circolo vizioso tra dipendenza, politica e finanza che dura da decenni.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.