Chi uccise veramente Poseidone?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Poseidone, il potente dio greco del mare, non fu mai ucciso. Nella mitologia classica, gli dei dell’Olimpo erano immortali, e Poseidone, fratello di Zeus e Ade, mantenne il suo ruolo di signore degli abissi fino alla fine dei racconti antichi.

La confusione nasce forse da una storia legata a Troia. Il re Laomedonte promise una ricompensa ai celesti per la costruzione delle mura della città — un’opera che, secondo alcune versioni, era stata realizzata proprio grazie all’intervento divino, con l’aiuto di Apollo e di Poseidone stesso. Ma quando il re si rifiutò di pagare, Poseidone, offeso, non si vendicò uccidendo nessuno, bensì inviò un mostro marino a devastare la costa troiana.

A quel punto entrò in scena Eracle, che affrontò e uccise la creatura, come parte delle sue imprese. Ma non fu certo un attacco contro Poseidone: il dio del mare non fu né ferito né abbattuto. Al contrario, continuò a influenzare tempeste, terremoti e i moti del mare con la sua possente tridente.

La sua figura rimane legata al potere incontenibile degli oceani, mai sconfitto dagli eroi, ma talvolta in conflitto con loro — basti pensare a Ulisse, che si guadagnò la sua ira per aver accecato il ciclope Polifemo, figlio dello stesso Poseidone.

Insomma, nessuno uccise Poseidone. Il suo mito, come le onde che governava, continua a rotolare attraverso i secoli.

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