Come andare in pensione con pochi anni di contributi

Pianificare il proprio futuro previdenziale quando si ha una storia lavorativa frammentata o con pochi anni di versamenti può sembrare complesso, ma la legge italiana prevede specifiche tutele e soluzioni per chi si trova in questa situazione.

Chi ha accumulato un numero ridotto di anni di contributi, ad esempio circa 13 anni, non deve temere di perdere i benefici maturati. Esistono infatti diverse strade per accedere a una prestazione previdenziale, a seconda del momento in cui si è iniziato a lavorare e dell'età anagrafica.

Un'importante opportunità è rappresentata dalla pensione di vecchiaia contributiva. Questa misura permette di accedere al trattamento con un requisito contributivo minimo ridotto a soli 5 anni di versamenti effettivi, purché tali contributi siano stati versati interamente a partire dal 1° gennaio 1996 (sistema puramente contributivo). Per poter fare domanda, tuttavia, è necessario attendere il compimento dei 71 anni di età.

In alternativa, a seconda della propria storia lavorativa e delle Casse di appartenenza, possono aprirsi altre porte, come le deroghe che consentono l'accesso con 15 anni di contributi per specifiche categorie di lavoratori. È sempre consigliabile verificare la propria posizione esatta tramite l'estratto conto contributivo dell'INPS o rivolgendosi a un ente di patronato per un'analisi personalizzata.

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