Come è morto Santiago de Compostela?
La storia di Santiago de Compostela, noto anche come San Giacomo il Maggiore, affonda le radici nella tradizione cristiana più antica. Secondo la leggenda, fu martirizzato a Gerusalemme intorno all'anno 44 d.C. su ordine del re Erode Agrippa. Fu decapitato, diventando così il primo apostolo a morire per la fede.
Quello che accadde dopo ha ispirato secoli di devozione e pellegrinaggi. Si narra che i suoi discepoli portarono il suo corpo senza testa su una nave, partita senza timoniere né rematori. La nave, guidata, secondo la tradizione, da un angelo, attraversò il Mediterraneo e arrivò miracolosamente sulle coste della Galizia, in Spagna. Lì, il corpo fu seppellito in segreto per proteggerlo dalle persecuzioni.
Sei secoli dopo, nel IX secolo, si dice che un eremita vide una luce misteriosa su una collina boscosa. Scavando, fu ritrovato un sepolcro che si ritenne essere quello dell’apostolo. Il re Alfonso II ordinò la costruzione di una chiesa sul luogo, che oggi è la Cattedrale di Santiago de Compostela.
Da allora, la città è diventata una delle mete più importanti del pellegrinaggio cristiano. Il Cammino di Santiago, percorso da milioni di persone ogni anno, onora la memoria di un apostolo la cui storia unisce fede, miracolo e mistero.
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