Perdita dei capelli: quando preoccuparsi?

Ogni giorno è normale perdere dai cinquanta ai cento capelli. È un processo fisiologico, del tutto naturale, che fa parte del ciclo vitale del bulbo pilifero. La maggior parte delle persone se ne accorge soprattutto quando lavano i capelli o passano le dita tra le ciocche, ma in genere non c’è motivo di allarmarsi.

Ciò che cambia con le stagioni è che in autunno, specialmente tra ottobre e dicembre, questa caduta può aumentare leggermente. Molti esperti lo definiscono un fenomeno stagionale: il corpo umano, come la natura, risponde ai ritmi dell’anno. Dopo i mesi estivi, in cui i capelli sono stati esposti a sole, cloro, salsedine e sbalzi termici, il cuoio capelluto può risentirne, portando a una caduta più evidente.

Questo aumento temporaneo non indica necessariamente un problema. Spesso è solo il segno che il capello sta completando il suo ciclo per far posto a uno nuovo, più sano. L’esposizione prolungata al sole durante l’estate può indebolire la fibra capillare, rendendola più fragile e soggetta a rottura.

Per mantenere i capelli forti, è utile seguire una dieta equilibrata ricca di vitamine, idratare il cuoio capelluto e usare prodotti delicati, soprattutto dopo l’estate. In alcuni casi, un trattamento specifico a base di cheratina o biotina può aiutare a rafforzare la chioma.

Se la caduta supera i cento capelli al giorno in modo costante o si notano chiazze di diradamento, allora è meglio consultare un dermatologo. Ma nella maggior parte dei casi, la perdita autunnale è soltanto un fenomeno transitorio, destinato a risolversi da solo con il tempo.

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