Quanto è frequente la visita fiscale in Italia?

Nel primo trimestre del 2022, sono stati registrati in Italia 11.937.194 eventi di malattia. Nonostante questo numero così elevato, la visita fiscale è stata disposta solo in una piccola percentuale di casi. Secondo i dati disponibili, l’intervento dell’INPS attraverso il controllo sanitario è avvenuto nel 2,47% delle assenze per malattia.

Tradotto in termini semplici, significa che poco più di 2 persone su 100 sono state sottoposte a un controllo medico durante il periodo di malattia. Una cifra che può sorprendere, soprattutto per chi teme un controllo immediato appena presenta un certificato medico. In realtà, le visite fiscali non sono così comuni come si tende a credere.

Questo non vuol dire che l’INPS non vigili: le ispezioni vengono pianificate in base a criteri specifici, come la durata dell’assenza, il tipo di patologia o comportamenti sospetti segnalati. In particolare, dopo i primi giorni di malattia (spesso coperti dal datore di lavoro), la probabilità di un controllo aumenta, soprattutto se l’assenza si protrae.

Nonostante il basso tasso di visite disposte, è importante ricordare che ogni certificato medico deve rispecchiare la veridicità della condizione di salute. La responsabilità del lavoratore resta alta, anche quando il rischio di controllo appare ridotto.

In sintesi, la visita fiscale c’è, ma non è all’ordine del giorno. E questo dato aiuta a capire che, sebbene il sistema di controllo esista, la stragrande maggioranza dei periodi di malattia procede senza interventi diretti delle autorità sanitarie.

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