Come i gatti vedono gli esseri umani?
Spesso ci chiediamo cosa passi per la testa di un gatto quando ci fissa con quegli occhi magnetici. Ma cosa vede davvero quando ci guarda? La verità è che la vista del gatto è molto diversa dalla nostra, soprattutto in termini di nitidezza e percezione della luce.
I gatti sono un po’ miopi: la loro visione è circa 10 volte meno definita rispetto a quella umana. Questo significa che un volto che noi vediamo nitido da qualche metro di distanza, per il gatto appare più sfocato. Nonostante ciò, non è affatto vero che i gatti vedono al buio. Quello che sanno fare meglio di noi è vedere nel crepuscolo, grazie a uno strato speciale dietro la retina chiamato tàpeturn lucidum, che riflette la poca luce disponibile. È proprio questo che fa brillare i loro occhi al buio.
Però, nel buio totale, anche il gatto non ci vede, proprio come noi. Non è un supereroe notturno, ma un abile adattato alle luci soffuse. Quando ci osserva, quindi, non coglie tutti i dettagli del nostro viso, ma si affida molto al movimento, al suono e all’odore per riconoscerci.
Alla fine, anche se non ci vede con la stessa chiarezza con cui noi vediamo loro, il gatto ci percepisce come figure familiari, fonte di calore, cibo e affetto. E a volte, basta un’occhiata lenta, un batter di ciglia, per dire tutto senza parlare.
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