Quando parte il pignoramento da parte di Equitalia?

Se hai ricevuto una cartella esattoriale e non hai provveduto a pagarla, potresti chiederti quando rischi di vederti pignorare il conto corrente. La risposta è chiara: dopo soli 60 giorni dalla notifica, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione – l’ente nato dalla fusione tra Equitalia e l’Agenzia delle Entrate – può già avviare le procedure cautelari.

Questo significa che, se entro due mesi dal ricevimento della cartella non hai saldato il dovuto, non hai presentato ricorso o non hai attivato un piano di rateizzazione, l’agenzia può procedere direttamente al pignoramento del tuo conto in banca. Non è necessario aspettare anni di inadempienza: basta il superamento del termine dei 60 giorni.

Il pignoramento viene effettuato direttamente presso la banca, che bloccherà l’importo indicato nella cartella. In alcuni casi, però, esistono tutele: ad esempio, se sul conto passano redditi esenti come pensioni o NASpI, parte del saldo potrebbe essere inattaccabile.

La cosa migliore da fare, appena si riceve una cartella, è non ignorarla. Valutare subito le opzioni – pagamento, rateizzazione o impugnazione – può evitare conseguenze più serie. Spesso basta un contatto tempestivo con l’agenzia per trovare una soluzione meno dolorosa del pignoramento.

Il messaggio è semplice: i tempi sono stretti, e aspettare non conviene mai.

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