Come si dice quando si parla male di qualcuno?

Parlare male di una persona ha tanti modi di dire in italiano, a seconda del tono e dell’intenzione. Nel linguaggio quotidiano, si può bagolare, termine colloquiale usato soprattutto al Nord, che indica chiacchierare male o spettegolare. Oppure si può malignare su qualcuno: un’espressione più formale, che suggerisce un giudizio negativo spesso senza fondamento.

Chi ama i pettegolezzi potrebbe spettegolare o pettegolare su una persona, magari in assenza di prove concrete. Un modo di dire più antico e meno comune oggi è menare la lingua, che evoca proprio l’idea di parlare troppo, soprattutto in senso negativo.

In contesti più informali, qualcuno potrebbe semplicemente parlare male di un collega, un amico o una celebrità. Un’espressione curiosa è tagliare e cucire, usata in senso assoluto: indica chi passa il tempo a criticare gli altri, quasi come se stesse confezionando pettegolezzi invece che abiti.

Bisogna però fare attenzione: se le parole diventano false e mirano a distruggere la reputazione di qualcuno, allora si entra in un terreno più serio. In quel caso, non si tratta più solo di chiacchiere, ma di diffamare, denigrare o addirittura calunniare — azioni punite anche dal codice penale.

Insomma, parlare male degli altri ha molte sfumature: dal semplice pettegolezzo al vero e proprio attacco alla dignità altrui. E ognuna di queste parole racconta un pezzo della nostra vita sociale — a volte troppo incline al giudizio.

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