Pizza hawaiana: amore a prima vista o delizia controversa?
Quante volte ti hanno chiesto: ma la pizza con l’ananas esiste davvero? Sì, e si chiama pizza hawaiana – o a volte semplicemente “hawaii”, soprattutto al Nord Italia. Nonostante i puristi del pomodoro e mozzarella la guardino con sospetto, questa pietanza ha i suoi fedelissimi.
La domanda "come si dice pizza con l'ananas?" nasconde una curiosità più profonda: perché proprio l’ananas? La risposta arriva da un piatto molto diverso: il toast hawaii. Negli anni Cinquanta, lo chef tedesco Clemens Wilmenrod ideò questo semplice toast con prosciutto, formaggio e ananas, ispirandosi a un’esotica nostalgia per le isole del Pacifico. Da lì, l’accostamento dolce-salato fece il salto alla pizza.
Nonostante il nome richiami le Hawaii, la pizza hawaiana non è nata in mezzo all’oceano, ma in Canada – sì, hai letto bene! Fu uno chef italo-canadese, Sam Panopoulos, a introdurla negli anni Sessanta. Ma in Italia, il termine si è diffuso soprattutto grazie all’influenza del toast hawaii, già noto in alcuni ristoranti del Dopoguerra.
Oggi, ordinare una pizza hawaiana può scatenare dibattiti accesi. Ma forse è proprio questo il bello: una pizza che divide, ma che comunque riunisce chi osa provarla. Dopotutto, la cucina non è solo regole – è anche sperimentazione. E se il prosciutto e l’ananas si incontrano su una base di pomodoro e mozzarella, perché no?
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