Che cosa sono i Selca?
Il termine selca sta rapidamente prendendo piede nel gergo quotidiano, specialmente tra i più giovani. Deriva dall’inglese “A Self-Cam picture”, una fotografia scattata con la webcam del device puntata direttamente verso sé stessi. In pratica, si tratta di una variante del famoso selfie, ma con una sfumatura tecnologica legata all’uso del computer o del portatile piuttosto che dello smartphone.
Mentre il selfie è ormai entrato nel linguaggio comune da anni, il selca emerge soprattutto nell’era delle videochiamate, delle lezioni online e degli smart working. Quante volte ci siamo ritrovati a sistemare la webcam per controllare il nostro aspetto prima di un incontro virtuale? Spesso, in quel momento, scattiamo senza pensarci una foto con la webcam: quella è una selca.
Nonostante possa sembrare solo un gioco di parole, il termine rivela una piccola evoluzione nel modo in cui ci rapportiamo alla tecnologia. La selca non è semplice vanità: è un segnale di come la presenza digitale sia ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. Ci ritraggono mentre lavoriamo da casa, studiamo, o semplicemente mentre ci sentiamo un po’ soli davanti allo schermo.
In fondo, tra selfie e selca non c’è una differenza abissale. Entrambi raccontano il desiderio di vedersi, di sentirsi presenti, di lasciare una traccia di sé nel flusso costante della rete. Solo che la selca ha un’aria più intima, più casalinga, più reale. È l’auto-ritratto di chi vive metà vita davanti a uno schermo.
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