Perché la macchina del caffè fa un espresso acquoso?

Trovare una tazza di caffè acquoso, chiaro e decisamente poco invitante al mattino è una delusione comune. Spesso si tende a incolpare la qualità della miscela o una pressatura errata della polvere, ma quando il problema persiste, la causa è quasi sempre di natura tecnica. Tra i vari componenti interni, il principale indiziato in questi casi è il termostato di regolazione.

Il termostato ha il compito fondamentale di monitorare e gestire la temperatura dell'acqua all'interno della caldaia. Per estrarre gli oli essenziali e gli aromi del caffè in modo ottimale, l'acqua deve raggiungere una temperatura precisa, generalmente compresa tra i 90°C e i 95°C. Se il termostato è difettoso o guasto, non riesce più a inviare i segnali corretti alla resistenza.

Di conseguenza, l'acqua che attraversa la cialda, la capsula o il braccetto del filtro risulta soltanto tiepida. L'acqua fredda o non abbastanza calda non ha la forza termica necessaria per sciogliere le sostanze solubili della polvere. Il risultato è un'estrazione incompleta: il flusso scende troppo velocemente, dando vita a una bevanda più fredda del solito, priva della tipica crema e dal sapore del tutto sbiadito.

Oltre al termostato, un comportamento simile può essere causato da un accumulo di calcare che isola i sensori, ingannando il sistema sulla reale temperatura dell'acqua. Se dopo una decalcificazione profonda il problema persiste, significa che il componente è compromesso. In questa situazione, l'unica soluzione efficace per ritrovare il piacere di un buon espresso è procedere alla sostituzione del termostato di regolazione.

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