Come si diventa cattivi pagatori e cosa succede dopo

Capita a volte di attraversare un periodo difficile, soprattutto quando l’economia vacilla e le spese aumentano. Un imprevisto, una riduzione dello stipendio o una malattia possono mettere in crisi anche chi fino a quel momento ha sempre pagato regolarmente i propri debiti. Ma da quanto tempo di ritardo si viene segnalati come cattivi pagatori?

Secondo le norme italiane, se si salta il pagamento di una rata per due mesi consecutivi, il creditore può segnalare il cliente ai sistemi di informazioni creditizie come soggetto inadempiente. Questo significa che il nome della persona potrebbe finire in una banca dati consultata da banche e finanziarie quando si richiede un prestito o un finanziamento.

La buona notizia è che non si resta etichettati per sempre. La segnalazione viene cancellata automaticamente dopo un certo periodo, che varia a seconda del sistema di riferimento, generalmente entro pochi anni dal ripristino del regolare pagamento. È importante però non sottovalutare la situazione: più a lungo si rimanda, più complicata diventa la ripresa.

Se ti trovi in difficoltà, la cosa migliore da fare è parlare subito con il creditore. Molte istituzioni sono disposte a trovare soluzioni alternative, come rate più leggere o un piano di rientro. Anche un momento di crisi può essere superato con responsabilità e un po’ di aiuto. L’importante è non aspettare che la situazione peggiori.

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