Cosa succede dopo 60 giorni di assenza per malattia?

Se un lavoratore è assente dal posto di lavoro per malattia oltre i 60 giorni consecutivi, esiste un obbligo specifico legato alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Questa regola riguarda soprattutto quelle mansioni dove è prevista la Sorveglianza Sanitaria, ovvero quelle attività che comportano rischi particolari per la salute del dipendente.

Trascorso questo periodo, il Datore di Lavoro non può semplicemente far rientrare il collaboratore al lavoro. Prima è tenuto a organizzare una visita medica di idoneità con il Medico Competente. Questo professionista valuterà se la persona è fisicamente e psichicamente in grado di riprendere le proprie attività in sicurezza, senza mettere a rischio né sé stesso né i colleghi.

La visita non è una formalità: serve a proteggere il lavoratore stesso, soprattutto se il suo ruolo comporta l’esposizione a agenti chimici, rumore, stress o altre condizioni che richiedono un attento monitoraggio sanitario. In alcuni casi, potrebbe anche essere prevista una riabilitazione o un reinserimento graduale.

Questo obbligo, in vigore dal 2022, rientra nel più ampio contesto della normativa sulla salute sul lavoro e mira a garantire che nessuno torni in servizio senza una valutazione medica adeguata. È un modo per bilanciare il diritto alla salute con la necessità di mantenere un ambiente di lavoro sicuro per tutti.

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