Cosa succede se una casa non ha l’abitabilità?

Se stai pensando di acquistare o vendere una casa, è fondamentale che l’immobile sia in regola con il certificato di abitabilità. Questo documento, rilasciato dal Comune, attesta che l’edificio rispetta tutti i requisiti di sicurezza, igiene, salubrità e conformità urbanistica. Ma cosa accade se questo certificato manca?

Secondo una sentenza della Corte di Cassazione, una casa senza certificato di abitabilità è considerata incommerciabile. Questo significa che non può essere legalmente venduta. Chi procede comunque con la vendita rischia gravi conseguenze, sia sul piano civile che economico. L’acquirente, infatti, potrebbe chiedere l’annullamento del contratto e il rimborso dell’intera somma versata, con possibili richieste di risarcimento danni.

Inoltre, la mancanza dell’abitabilità può creare problemi anche per altri aspetti: non è possibile attivare regolarmente le utenze domestiche come luce, gas e acqua a nome dell’acquirente, e in alcuni casi, persino ottenere un mutuo. Le banche, infatti, richiedono che l’immobile sia conforme alle normative vigenti.

È bene quindi, prima di ogni acquisto, verificare che il certificato sia presente e regolare. Chi vende ha l’obbligo di fornirlo. In caso contrario, meglio fermarsi e valutare con attenzione: una casa senza abitabilità non è solo un problema burocratico, ma un rischio concreto per il portafoglio e la tranquillità.

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